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Tabebuja
Pianta originaria dell'amazzonia, conosciuta anche come pau d'arco, lapacho, ipe roxo.
Tra i suoi principi attivi il lapacholo, quercitina, xyloidone, tecomina, coenzima Q10, tannini e altri componenti. Il piu importante principio attivo e' proprio il lapacholo con proprietà inibitrice verso batteri gram positivi (stafilococchi e streptococchi) e gram negativi (brucella) e miceti ( candida albicans). Inoltre, altri studi hanno dimostrato che ad un dosaggio basso ha attivita immunologiche mentre ad un dosaggio più elevato possiede attività citotossica.
Quest'ultima attività e' dovuta proprio ad uno dei principi attivi lapacholo.
La tabebuja può essere utilizzata a livello preventivo nella stagione fredda, perché ha proprietà antivirali. Inoltre, per la gastrite, l'asma e per depurare il fegato e il sangue. La tabebuja e' conosciuta essenzialmente per curare la candida albicans fungo saprofita sia presente nelle specie animali che umane, che sta spesso alla base di certe allergie alimentari.
Nella cosiddetta candidosi si riscontrano un ampia gamma di sintomi tra cui: cistiti, asma, artrite, cefalee, meteorismo, coliti, irregolarità ormonali.
A questi poi, si aggiungono anche stati mentali emotivi cronici come ansia, depressione, calo della memoria. Non e' facile fare una diagnosi della candidosi e ne sono colpite di più le donne.
Le tossine della candida nell'organismo producono svariati sintomi con il nome di "sindrome da allergia totale" e il tutto può avere origine da questo fungo.
§L'uso della tabebuja può aiutare a diminuire tutti questi sintomi. Infatti, se la candida inizia a dominare l'ambiente intestinale si incominciano ad avere tutti i sintomi sopra descritti con un notevole abbassamento delle difese immunitarie e un aumento delle tossine in circolo.  
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Graviola - per trattare le infezioni
Descrizione La graviola è un piccolo albero nativo dell’Amazzonia. Produce un grande frutto commestibile. Nella graviola sono stati trovati molti composti bioattivi frutto di ricerche effettuate da scienziati sin dagli anni ’40. Molti degli usi nella medicina naturale sono stati confermati da queste ricerche scientifiche. I primi studi risalgono al periodo 1941-1962. Alcuni studi su animali condotti da diversi ricercatori hanno dimostrato che sia la corteccia che le foglie hanno attività ipotensive, antispasmodiche, rilassanti dei muscoli lisci e cardio depressive. Nel 1991 alcuni ricercatori hanno confermato le proprietà ipotensive della graviola nei ratti. Nel 1976 in un programma di test su piante da parte del National Cancer Institute (USA), le foglie e lo stelo della graviola hanno mostrato un’attiva citotossicità (proprietà di danneggiare cellule o distruggere cellule caratteristiche di alcune sostanze o cellule) contro cellule cancerose. La maggior parte delle ricerche sulla graviola si sono concentrate su un nuovo gruppo di composti chiamati annonacee acetogenine. Le potenti capacità antitumorali, di questi composti sono stati registrati e brevettati. La graviola produce questi composti naturali nelle foglie, nella corteccia e nei rami di cui sono state dimostrate le forti proprietà antitumorali. Uno studio alla Catholic University of South Corea ha dimostrato che un’acetogenina della graviola è selettivamente citotossica nel caso di adenocarcinoma del colon; questo studio ha dimostrato una potenza 10.000 volte superiore all’adriamicina (un farmaco chemioterapico). La ricerca sugli effetti della graviola sul cancro sta proseguendo e quattro nuovi studi sono stati pubblicati nel 1998 i quali delimitano gli specifici fitochimici che stanno mostrando le più potenti proprietà anticancro e antivirali. 
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 Mousse rinfrescante gambe di Elisir di Giada
La microcircolazione è una delle cause principali degli inestetismi della pelle e delle gambe gonfie. Specie in estate può risultare alterata, dando luogo a quella spiacevole sensazione di stanchezza e pesantezza. Le persone più colpite sono quelle che conducono una vita sedentaria e che magari sono obbligate a stare tante ore al giorno sedute alla scrivania o, al contrario, ferme in piedi. Per alleviare questo tipo di disturbo ci viene incontro la natura, che ci ha donato due piante prodigiose: l’Ippocastano e il Rusco. L’Ippocastano favorisce il drenaggio linfatico e riduce la permeabilità dei capillari. Questo significa che combatte il ristagno di sangue nelle zone periferiche, attenuando la sensazione di gambe pesanti. Il Rusco è invece un piccolo arbusto sempreverde, molto ricco di saponine, flavonoidi, tannini ed oli essenziali, che sono tutti racchiusi nella radice. Grazie a questi principi attivi ha un effetto vasoprotettore che contribuisce a rinforzare i capillari e quindi a migliorare la microcircolazione. E’ quindi ovvio che combinando queste due piante il principale vantaggio è quello di migliorare la fragilità superficiale dell’epidermide, andando così a prendersi cura di quei problemi che possono insorgere con l’arrivo dell’estate. Per questo nei laboratori di Oficine Clemàn abbiamo creato la Mousse rinfrescante gambe di Elisir di Giada. Si tratta di una speciale mousse ideale per le gambe affaticate da caldo intenso, stress e stanchezza. La sua azione rinfrescante è perfezionata dalla Menta Acquatica e dalle proprietà equilibranti della Giada. Da provare nei momenti di caldo intenso.
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